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Un lungo lavoro di ricerca nato dal desiderio di ricostruire una tradizione letteraria delle letterate, pugliesi che la storiografia letteraria, radicata in una tradizione per lo più filosofica e storicistica, ha completamente ignorato, o al più considerato come un "genere minore". Una delle conseguenze di quella che potrebbe essere definita una sorta di "misoginia storiografica" è quella di aver consentito che il patromonio letterario delle donne non sia stato adeguata-.mente tutelato e custodito.
Nel libro la lunga introduzione ricostruisce la storia della presenza femminile nella cultura letteraria della regione a partire dal Rinascimento, confrontando la condizione della letterata pugliese con quella delle donne intellettuali nel, resto della penisola.
La parte antologica raccoglie i testi,anche inediti, di scrittrici che hanno contribuito, ciascuna a suo modo, alla creazione di una tradizione letteraria femminile, da Leonarda Vernaleone, vissuta nella Galatina del Seicento, a Maria Marcone, prolifica scrittrice foggiana che risiede a Bari, passando per le scrittrici del secondo Ottocento, le quali hanno partecipato non poco alla definizione di un modello di femminilità che ha accompagnato il consolidarsi del nuovo Stato.
(da "Quotidiano di Lecce")